E così sei capitato, chissà perché, su questo dominio internet, e ora ti starai chiedendo cosa caspita sia quello che hai davanti.
Ti rispondo io.
Nocturnal.it è una personale raccolta di
senryu++. E ho detto niente!
Facciamo un passo indietro.
Gli haiku sono, in estrema sintesi, delle poesie zen strutturate in 3 versi di 5+7+5 sillabe; le regole sono numerose, ma questa è sicuramente la più nota e anche la più vincolante. A un certo punto un signore giapponese ha cominciato a scriverne di bislacchi, sarcastici e per niente zen. Dal suo nome hanno preso forma i
senryu, una specie di haiku per poveracci. Ora, grazie ad una mia personale invenzione campata in aria, i senryu++ sono componimenti senryu da leggere ascoltando un frammento musicale ben preciso, che qui allego. Si tratta di brevi istanti sonori solo strumentali, per non tradire la laconicità intriseca del componimento. Sono solo indizi, con lo scopo di comunicare il "setting" interiore che avevo al momento di scrivere i versi.
Io preferisco gli haiku ai sudoku perché almeno quando ne finisco uno posso avere la presunzione di aver creato una briciola d'arte e non uno stupido quadrato pieno di numeri. In un certo senso è una specie di sudoku applicato alla poesia. Un gioco di incastri che tenta di raggiungere la velocità supersonica di un attimo, un flash di vita vissuta.
Non posso non farti notare che i senryu rispettano solo alcune delle regole alla base della disciplina haiku, e ancor più i miei "cosi" non sono neanche senryu veri e propri, per alcuni motivi. Tra questi motivi i due principali che salterebbero all'occhio di un esperto sono il frequente uso della prima persona e della diffusa malinconia.
Un buon punto informativo per le regole alla base delle composizioni haiku è il sito di
Cascina Macondo. Qui troverai il PDF con le regole d'oro per
comporre haiku, e qui troverai il PDF con le regole d'oro per la
sillabazione in lingua italiana.
Se invece vuoi leggere altri haiku amatoriali, i più simpatici in giro secondo me sono quelli di
haiku.iobloggo.com, piccola fonte di ispirazione per me.
In particolare quello che scrivo io
sono senryu perché:
- Sono componimenti di 3 versi
- I versi sono composti di 5, 7 e 5 sillabe
- Il conteggio sillabico è sempre metrico o ortografico, ma sempre solidale all'interno dello stesso senryu
- Sono componimenti senza titolo
- Nessun verso termina con una congiunzione
- Non dicono nulla se letti in velocità: si schiudono lentamente come un vero haiku
A volerli guardar bene i miei sono solo stati mentali buttati su carta, a cui ho applicato le costrizioni formali dell'haiku, trasformandoli in feticci verbali, più che senryu. Addirittura non nego di aver cominciato a scriverli prima di sapere che esistesse questa forma "volgare" del dotto haiku.
Mi piace immaginarmeli come distillati di poesia, e molti dei miei componimenti sono davvero dei condensati di poesie più lunghe, lasciate a decantare qualche giorno.
Come avrai visto non tutti i senryu hanno una parte audio. Ho scelto di non forzare la presenza dell'audio perché alcune composizioni le ho scritte in un momento di silenzio interiore. Mi è sembrato poco onesto incollarci sopra delle note così tanto per fare. Preferisco tenerli muti, perché in quel momento il silenzio era la musica che sentivo dentro.
E i numeri esadecimali? In questo caso non c'è nessuna motivazione particolare. Dovevo nominare i file in qualche modo codificato, ma gli haiku per loro natura non possono avere titolo, quindi li ho semplicemente identificati in un modo simpatico e geek, ma senza nessun altro motivo particolare.